martedì 22 ottobre 2019
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Capsulotomia yag laser

Cosa è la capsulotomia yag laser?

L’intervento chirurgico per cataratta prevede l’asportazione della capsula anteriore ed alla aspirazione del cristallino mediante facoemulsificazione. Per la buona riuscita dell’intervento la capsula posteriore del cristallino deve rimanere integra allo scopo di un buon impianto della lente intraoculare (IOL) e per impedire che il vitreo invada la camera anteriore causando seri problemi infiammatori.

capsulotomia yag laser

Nella maggior parte delle persone che hanno subìto l’intervento di cataratta, mesi o anni dopo l’intervento stesso, la capsula posteriore va incontro ad un progressivo processo di fibrosi e opacizzazione, provocando un nuovo annebbiamento della visione. Questo fenomeno viene indicato comunemente ma impropriamente come cataratta secondaria, un termine che confonde il paziente in merito all’origine di questa condizione, il cui nome corretto è fibrosi capsulare.  Se dopo un intervento di cataratta la vista dovesse ridiventare offuscata, è necessario rivolgersi al proprio oculista per verificare la possibilità che la capsula necessiti di un trattamento laser chiamato capsulotomia posteriore.

Come si esegue la capsulotomia posteriore con laser YAG?

L’intervento di capsulotomia posteriore si avvale dell’utilizzo di un laser YAG, un laser in grado di praticare piccolissime incisioni, similmente ad un bisturi ad altissima precisione, senza la necessità di inserire all’interno dell’occhio uno strumento chirurgico. Il raggio laser viene focalizzato sulla superficie posteriore della capsula opacizzata per creare sulla sua superficie una piccolissima apertura, liberando nuovamente l’asse ottico e ripristinando una visione chiara e nitida. Prima dell’intervento, la superficie dell’occhio viene trattata con un collirio anestetico. Il trattamento non è invasivo, è assolutamente indolore, viene effettuata in modalità ambulatoriale e dura solo pochi secondi. In assenza di altre patologie oculari, la visione migliora quasi istantaneamente e le normali attività quotidiane possono essere riprese immediatamente.

capsulotomia

capsulotomia yag laser2

Una volta che la fibrosi capsulare è stata diagnosticata, è molto importante non aspettare troppo a lungo prima di eseguire l’intervento di capsulotomia con laser YAG, poiché se il processo fibrotico avanza troppo risulta poi difficile incidere la capsula posteriore con il laser e questa difficoltà può tradursi nell’insorgenza di complicanze durante l’esecuzione del trattamento.

Rischi e complicanze della capsulotomia posteriore

Rischi e complicanze della capsulotomia posteriore
I rischi e le complicanze dell’intervento di capsulotomia posteriore sono estremamente rari, tuttavia è sempre bene essere a conoscenza della loro esistenza. Tra i rischi e le complicanze della capsulotomia posteriore possiamo annoverare:
distacco di retina,
aumento della pressione intraoculare (IOP),
dislocazione della IOL attraverso l’apertura praticata nella casula,
infiammazione intraoculare, che può richiedere un trattamento con colliri a base di cortisonici.
Prima di sottoporsi ad un intervento di capsulotomia posteriore è sempre opportuno discutere con il proprio oculista dei possibili rischi legati all’esecuzione di questo intervento.

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